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2 marzo 2010
Intervista a Maurizio Bolognetti sulle prossime elezioni regionali in Basilicata
| inviato da Maurizio Bolognetti il 2/3/2010 alle 0:56 | |
2 marzo 2010
Lista Bonino - Pannella: intervista a Maurizio Bolognetti sulle elezioni regionali in Basilicata
| inviato da Maurizio Bolognetti il 2/3/2010 alle 0:55 | |
2 marzo 2010
Il Tgr Basilicata sulla mancata presentazione della Lista Bonino-Pannella.
Magari andrebbe bene qualche radicaldemocratico, ma certo non un pannelliano come avrebbe detto il giornalista di Rainews Francesco Cuozzo
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale di Radicali Italiani
Adesso che non ci siamo fioccano le telefonate. Le si potrebbe definire telefonate di cordoglio o lacrime di coccodrillo…fate voi.
C’è stato addirittura chi questa mattina, nell’esprimere “cordoglio” per la nostra assenza a queste elezioni farsa, ha avuto il fegato di chiedermi: “vuoi candidarti nella nostra lista?”…oggi, il 26 febbraio, a meno di 24 ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste.
A prescindere da quella che è la situazione della democrazia in questo paese, ho avuto la prova provata che la presenza radicale in Basilicata, e la mia personale, debbano essere azzerate. Magari andrebbe bene qualche radicaldemocratico, ma certo non un “pannelliano”, come avrebbe detto il giornalista di Rainews24 Francesco Cuozzo L
Aver denunciato i poteri, quelli che qualcuno chiama “forti”, che governano la Lucania(poteri senza colore) è un conto che si paga. Ne ero consapevole. La stessa campagna sui veleni industriali e politici della Basilicata ci ha fatto guadagnare ulteriori posizioni nelle liste di proscrizione. Intanto, c’è da sperare che qualcuno legga il reportage dell’espresso sul Vulture-melfese.
Approfondimenti
| inviato da Maurizio Bolognetti il 2/3/2010 alle 0:52 | |
2 marzo 2010
Basilicata/regionali, Bolognetti: nessuna resa e nessuna bandiera bianca, ma solo la bandiera della legalità e dello Stato di diritto, dei diritti civili e politici negati. Non ci siamo arresi, ma ci hanno espulso.
Basilicata/Regionali, Bolognetti: Nessuna resa e nessuna bandiera bianca
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale di Radicali Italiani
La situazione di illegalità, che abbiamo ripetutamente descritto e denunciato, ha comportato l’impossibilità per la Lista Bonino-Pannella di essere presente a queste elezioni regionali in terra di Basilicata. Abbiamo parlato di negazione di fatto del diritto di elettorato attivo e passivo. Nessuna resa e nessuna bandiera bianca!!! La resa vera è quella di coloro che fingono di non vedere qual è lo stato della democrazia in questo nostro paese. Non ci arrendiamo, ma siamo stati espulsi da una partita truccata. Non alziamo bandiera bianca, ma la bandiera della legalità, dello Stato di Diritto e della democrazia. La violenza del regime ha fatto sì che quella Lista Bonino-Pannella, che solo l’anno scorso raggiungeva il 3% dei consensi nella città di Potenza e il 2,6% nella città di Matera, con punte del 14% in un piccolo centro come Latronico, non possa presentarsi alle elezioni regionali. Elezioni, che gioverà ribadirlo, sono indegne di uno Stato che voglia definirsi democratico. Abbiamo detto “senza democrazia non vi sono elezioni, ma solo violente finzioni contro i diritti civili ed umani.” Ed è per questo che, anche se avessimo raggiunto l’obiettivo delle 2000 sottoscrizioni, non necessariamente avremmo optato per la presentazione della nostra lista.
RASSEGNA STAMPA
| inviato da Maurizio Bolognetti il 2/3/2010 alle 0:50 | |
2 marzo 2010
Basilicata/Regionali, Bolognetti: Guai ai non affiliati ad una qualche cosca di regime
25 febbraio 2010
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale Radicali Italiani
Quale sia lo stato della democrazia in questo paese lo abbiamo verificato una volta di più in questi 15 giorni. A chi non è affiliato a qualche cosca di regime viene, di fatto, impedito di poter esercitare il diritto di elettorato passivo. Senza democrazia non vi sono “elezioni”, ma solo violente finzioni contro i diritti civili e politici, che sono diritti umani, come il diritto alla democrazia. In Basilicata la Lista Bonino-Pannella non ci sarà. A chi non dimostra di essere organico ad un sistema di potere corrotto e corruttore viene negata anche la possibilità di concorrere alle elezioni. Provocatoriamente si potrebbe aggiungere che di certo in certi contesti viene, di fatto, negato anche il diritto di elettorato attivo, visto che il voto è basato soprattutto su meccanismi clientelari. La politica ha bisogno dei bisognosi, diceva Don Luigi Sturzo, e infatti la partitocrazia lucana il bisogno lo crea ad arte per poter vivere e perpetuare il proprio distruttivo potere. Per poter fare politica in terra di Basilicata occorre abiurare, occorre fare atto di sottomissione ad un qualche ras, satrapo o vassallo. Io non abiuro e non mi sottometto alla santa inquisizione partitocratica che ci accompagna dalla culla alla tomba.
Auguri a chi parteciperà a questa farsa, che qualcuno si ostina a definire democratica.
| inviato da Maurizio Bolognetti il 2/3/2010 alle 0:47 | |
2 marzo 2010
Incontro con i giornalisti di Maurizio Bolognetti, candidato alla presidenza della Regione Basilicata nella Lista Bonino - Pannella
| inviato da Maurizio Bolognetti il 2/3/2010 alle 0:44 | |
2 marzo 2010
Illegalità sulla raccolta di firme: audio delle telefonate ai comuni della Basilicata - seconda puntata
| inviato da Maurizio Bolognetti il 2/3/2010 alle 0:41 | |
18 febbraio 2010
I comuni della Basilicata e la raccolta di firme
Regionali
Comuni
Legalità
| inviato da Maurizio Bolognetti il 18/2/2010 alle 19:37 | |
18 febbraio 2010
Aderisco all'iniziativa di Marco Pannella e chiedo anch'io asilo politico per denunciare l'assenza di democrazia in Italia.
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Maurizio Bolognetti vuole chiedere asilo politico in Danimarca
«Se non ottenessimo immediatamente il rientro nella legalità politica ed elettorale della Repubblica Italiana, dovrei chiedere di rinunciare alla cittadinanza italiana e chiedere asilo politico ad altro paese della Ue, per non essere complice in questo processo criminale, e non solamente inerte e impotente cittadino nonviolento». Marco Pannella, 14 febbraio 2010
18 febbraio 2010
Regionali, Bolognetti: Stiamo giocando una partita truccata

da radicali.it, 18 Febbario 2010
Di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella
La Lista Bonino-Pannella, rischia di non essere presente in molte regioni d’Italia in queste elezioni, che, se possibile, si preannunciano ancor più antidemocratiche e illegali di quelle precedenti. Vedremo come andrà a finire; tireremo le somme tra qualche giorno e allora sapremo se il regime ce l’avrà fatta ad espellerci dalla partita. Intanto, siamo scesi di nuovo dalle montagne per tentare l’ennesima incursione, consapevoli che dovremo cercare di ripristinare un minimo di legalità e di rispetto dello Stato di Diritto per poter parlare di elezioni, se non democratiche, almeno semi-democratiche. Il Segretario di Radicali Italiani, Mario Staderini, ha affermato che “in Italia è letteralmente scomparsa la democrazia. Lo Stato di diritto non esiste, ovunque le leggi sono violate con la complicità delle istituzioni. Anche presentarsi alle elezioni, è ormai diventato un privilegio di pochi partiti.” Domenica, Marco Pannella nella consueta conversazione settimanale con il Direttore di Radio Radicale si era rivolto al Presidente Giorgio Napolitano parlando di “patente, totale illegalità della situazione politico-elettorale in Italia.” Nell’invocare legalità, il leader Radicale affermava: “Presidente Napolitano, legalità o rinuncio alla cittadinanza e chiedo asilo politico”
Sono davvero felice di aver compiuto un lungo tratto di strada con Marco Pannella e i Radicali. Felice di essermi ritrovato al fianco di chi ha dimostrato di essere sempre dalla parte del diritto e dello Stato di diritto. Felice di essere stato al fianco di chi si è battuto per il diritto alla vita e per la vita del diritto.
Stiamo giocando una partita truccata e, per continuare la metafora calcistica, si potrebbe dire che Marco Pannella da questa partita è stato espulso prima ancora di scendere in campo.
18 febbraio 2010
Basilicata/Regionali, l'accusa dei Radicali: "Elezioni illegali e pesantemente condizionate"
Sui siti dell’Associazione Radicali Lucani gli interventi di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella e capolista delle liste Provinciali di Potenza e Matera.

18 febbraio 2010
Bolognetti: Allam, l’Asi e il consociativismo
da radicali.it, 14 Febbraio 2010
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella e capolista nelle liste provinciali di Potenza e Matera
Magdi Allam dice di aver appreso che centrodestra e centrosinistra in Basilicata sono la doppia faccia di un sistema consociativo. Verrebbe da dire: ”Accidenti quanto è sagace questo Magdi”.
Elementare Watson, il consociativismo in Italia è una costante e di certo la versione lucana dell’Italia consociativa e partitocratica è un modello che meriterebbe di essere studiato. Basterebbe analizzare il trasformismo che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni di legislatura regionale, i cambi di casacca, con esponenti politici che sono riusciti nella non facile impresa di cambiare partito anche due o tre volte all’Allam, pardon all’anno. Ciò detto, tocca segnalare al buon Cristiano che una delle migliori espressioni del consociativismo di cui parla è stata rappresentata proprio dal sindaco di Melfi Ernesto Navazio, che, non a caso, nell’ultimo anno e mezzo ha ricoperto la carica di Commissario del Consorzio Asi, con la benedizione del centrosinistra. Per il resto suggeriamo ad Allam una lettura del Dossier “La Peste Italiana”, in cui i Radicali raccontano gli effetti prodotti dal sessantennio partitocratico. Un’ultima cosa: Magdi si informi anche sulla vasca fosfogessi di Tito scalo; si accorgerà che l’unica vera alternativa al fascio partitocratico è rappresentata dai Radicali della Lista Bonino-Pannella.
Da vent’anni racconto e denuncio la Basilicata consociativa e partitocratica, eppure non ho mai ricevuto le attenzioni che Magdi Allam sta ricevendo in queste ore.
Chi in questa Regione rappresenta davvero un’alternativa, è oggetto da vent’anni di una convetio ad excludendum. Si fa largo con il passare delle ore la convinzione che Magdi, oltre ad essere l’inviato della Divina Provvidenza(parole sue e non mie), rappresenti anche altri interessi.
Il cambiamento non passa attraverso le pagelle che elencano buoni e cattivi, puri e impuri. Magdi Cristiano Allam non ha pronunciato una sola parola sulla scelta del Consiglio regionale di cambiare la legge elettorale a poche settimane dal voto. Scelta che si è concretizzata in un danno per tutti coloro che non fanno parte delle varie articolazioni del regime lucano, e che ha,inoltre, coperto di ridicolo i suoi promotori, che di fronte ai rilievi di incostituzionalità hanno dovuto innestare una rapida retromarcia. La Lista Bonino-Pannella rischia di non essere presente in queste elezioni regionali grazie alle ordinarie illegalità che caratterizzano la vita antidemocratica di questo paese. Un paese dove il regime partitocratico ha fatto strame del dettato Costituzionale, ma, ovviamente, a Magdi e agli altri queste cose non interessano.
18 febbraio 2010
Conferenza stampa al termine dell'assemblea dei candidati Governatori della Lista Bonino-Pannella
14 febbraio 2010
Collegamento in diretta da Potenza con Maurizio Bolognetti sul nucleare e le elezioni regionali in Basilicata
12 febbraio 2010
Ritorno al nucleare? Bolognetti: "Non conviene e non risolve"
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella e capolista nelle liste provinciali di Potenza e Matera.
Vorrei provare ad uscire per un attimo dalla contrapposizione “nucleare sì, nucleare no” per provare a spiegare perché la scelta nucleare non conviene e di certo non risolverebbe i problemi di approvvigionamento energetico dell’Italia. Il senatore Cosimo Latronico ha affermato che con il nucleare riusciremmo a coprire il 30% del nostro fabbisogno energetico. E’ assolutamente falso. Oggi il nucleare copre una quota di appena il 6% di approvvigionamento energetico in termini di energia primaria a livello mondiale. Nel luglio 2008, i parlamentari radicali si fecero promotori di un convegno intitolato “Ritorno al nucleare. Conviene? Risolve?” Dati alla mano, da quel convegno è emerso che spendere 30 miliardi di euro per riagganciare il “treno nucleare” non conviene e non risolve, anzi è una scelta miope e antieconomica. A spiegarne ottimamente le ragioni l’intervento di Emma Bonino, la quale numeri alla mano smentisce certe colossali bufale. Nella prefazione al libro che riporta gli atti del Convegno, la Bonino scrive: “Ci dicono che investire 30 miliardi di euro per garantirci il ritorno all’atomo sia l’unica strada per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio. Queste affermazioni danno una percezione errata del problema. Basti pensare, infatti, al fatto che il petrolio serve in grandissima parte al settore dei trasporti. Forse il governo ha in mente una rivoluzione nel nostro sistema dei trasporti perché auto, navi e aerei che vadano a corrente elettrica ancora non ne ho visti. E se si parte dal presupposto che il Governo punta, all’orizzonte 2020-2030, di coprire con il nucleare il 25% della nostra produzione elettrica, va tenuto conto che quest’ultima rappresenta solo il 18% del nostro fabbisogno energetico complessivo. Insomma, la rivoluzione copernicana annunciataci corrisponderebbe, in definitiva, soltanto al 4,5% del consumo nazionale!”
A questo punto tocca chiedersi come abbia potuto il “copernicano” Cosimo Latronico arrivare al 30 per cento.
Vorrei segnalare al senatore Cosimo Latronico che negli ultimi 30 anni gli Stati Uniti non hanno aperto nessuna nuova centrale. Quel 4,5% di fabbisogno energetico di cui parla la Bonino possiamo coprirlo puntando sulle energie alternative, sull’efficienza energetica e sull’innovazione tecnologica nel settore dei trasporti, evitando di produrre pericolose scorie, che magari qualcuno vorrebbe regalare alla Basilicata, stoccandole presso il centro Itrec dove già abbiamo un notevole quantitativo di rifiuti nucleari.
Insomma, la vera posizione ideologica sul nucleare è proprio quella espressa dal Governo.
E a proposito del Centro Itrec di Rotondella gioverà riportare un piccolo stralcio dell’audizione del Procuratore Nicola Maria Pace, lucano nato a Filiano(PZ), audito dalla Bicamerale ecomafie il 20 gennaio 2010.
Nel rispondere ad una domanda del Presidente della Commissione, l’avvocato Gaetano Pecorella, che chiede chiarimenti sulle indagini avviate sul Centro Itrec, il dott. Pace afferma:”Mi riferisco alla giacenza per quanto riguarda l’impianto Itrec di Rotondella di 2,7 tonnellate di rifiuti radioattivi ad alta attività giacenti in strutture ingegneristiche di contenimento, che già vent’anni fa avevano mostrato i segni dell’usura ed erano già scaduti, secondo il gergo tecnico utilizzato in sede di analisi di rischio, e che, essendo stati corrosi e avendo manifestato cedimenti strutturali, avevano dato luogo ai tre rilevanti incidenti nucleari”.
Concludendo: il ritorno al nucleare non conviene, non risolve e, provocatoriamente, aggiungo che nella Basilicata dei “veleni industriali e politici” conviene ancora meno.
Suggerisco a tutti la lettura integrale dell’audizione del Procuratore Nicola Maria Pace.
Bolognetti
Lucania
| inviato da Maurizio Bolognetti il 12/2/2010 alle 16:53 | |
11 febbraio 2010
Basilicata/Regionali - Rassegna stampa
Sui siti dell’Associazione Radicali Lucani gli interventi di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella e capolista delle liste Provinciali di Potenza e Matera.
11 febbraio 2010
Paradossi lucani: A dispetto del calo democrafico si registra in ogni elezione un crescita esponenziale di liste e candidati.
"Egli sapeva, infatti, quello che ignorava la folla e che si può leggere nei libri, ossia che il bacillo della peste non muore né scompare mai, che può restare per decine di anni addormentato nei mobili e nella biancheria, che aspetta pazientemente nelle camere e che forse sarebbe venuto il giorno in cui la peste avrebbe svegliato i suoi topi per mandarli a morire in una città felice".(A.Camus – La Peste)
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella
Questa volta batteremo il record mondiale di liste. E’ la tenia partitocratica che si fraziona e si moltiplica camaleontica e cangiante. Siamo arrivati a sette candidati alla presidenza della Regione e a circa una ventina di liste. Al momento abbiamo una proiezione di un candidato ogni 600/700 elettori. E tutto questo avviene in una regione che registra da tempo un drammatico saldo demografico. Ogni giorno, meno 10 lucani, almeno venti piccoli centri stanno letteralmente scomparendo. L’Istat dice che nel 2050 in Basilicata ci saranno 440000 abitanti oggi siamo circa 590000, ma quest’ultimo è un dato fuorviante perché molti pur emigrando conservano la residenza. Siamo di fronte ad un’operazione di saturazione del mercato del voto che poi si tradurrà in mercato delle vacche. Don Luigi Sturzo diceva che “la politica ha bisogno dei bisognosi”. La partitocrazia lucana il bisogno lo crea perché è sul bisogno e la necessità della gente che campa. E così da ogni movimento per filiazione ne nasce un altro una matrioska partitocratica. L’Mpa si sdoppia e così fanno altri, nuove e vecchie DC, nuovi e vecchi partiti comunisti e poi la grande novità Magdi Cristiano Allam e il suo terzo polo. Appena sbarcato in Basilicata Magdi ha messo subito in chiaro le cose e ci ha fatto sapere che la sua è stata una candidatura dettata dalla “Divina Provvidenza”. Al che mi son detto e come facciamo noi poveri infedeli a lottare contro uno che ha uno sponsor tanto in alto. Io posso contare su piccolissimo nucleo partigiano che ha combattuto tante guerre, male armato e male equipaggiato. Certo la voglia ci sarebbe, ma l’impressione che abbiamo è quella che ebbe David Crockett ad Alamo. Solo che noi non siamo votati al martirio: abbiamo solo commesso il grave errore di denunciare, spesso facendo nomi e cognomi, un sistema di potere corrotto e corruttore. Proveremo ancora una volta a scendere dalla montagna per un’incursione corsara e partigiana. Per anni ho parlato delle cosche che occupano le ASL, di soldi spariti, di Procure che diventano porti delle nebbie. L’ho fatto perché era giusto farlo, perché non si può tollerare il sopruso e l’arroganza di chi pensa di poter fare delle istituzioni il proprio pied a terre. Proveremo ad esserci per continuare a parlare della Peste che consuma questo Paese e della sua filiale lucana, dove al posto del topolino c’è una metaforica zoccola.
Bolognetti
Lucania
| inviato da Maurizio Bolognetti il 11/2/2010 alle 13:4 | |
11 febbraio 2010
Inquinamento dighe lucane: Elisabetta Zamparutti interroga i ministri dell'Ambiente, della Salute e della Giustizia
La deputata Radicale Elisabetta Zamparutti, componente della Commissione Ambiente della Camera dei deputati, ha depositato un’interrogazione finalizzata a far luce sullo stato di salute delle acque invasate nelle dighe della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno. Il 2 febbraio scorso, Maurizio Bolognetti, candidato alla Presidenza della regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella, ha illustrato nel corso di una conferenza stampa i risultati emersi dalle analisi commissionate al laboratorio privato Bio-San. Dalle analisi effettuate è emersa nei sopra citati invasi una preoccupante presenza di bario con un superamento dei limiti imposti dal DLGS 152/2006.
Al Ministro dell’Ambiente
Al Ministro della Salute
Al Ministro della Giustizia
Premesso che:
dopo la smentita da parte delle istituzioni lucane delle contestazioni di Maurizio Bolognetti relativamente ai dati sulle acque invasate in alcune dighe lucane, lo stesso ha provveduto, in compagnia di un agente della polizia provinciale di Potenza, a prelevare alcuni campioni di acqua dalle dighe del Pertusillo, di Senise e della Camastra che sono stati consegnati al laboratorio di analisi Biosan di vasto (Chieti);
alla fine del rapporto di prova elaborato dal laboratorio si legge: “il campione, in relazione ai parametri esaminati, non rientra nei limiti posti dal decreto legislativo 31/01 e successivi concernete la quantità di acque destinate a consumo umano”;
l’acqua di cui si parla è quella invasata e non quella che esce dai rubinetti;
la sostanza oltre la soglia è il bario che nel caso della diga del Petrusillo è pari a tre milligrammi per litro e nel caso degli invasi di Montecotugno e della Camastra è di poco inferiore a due, mentre, secondo il decreto legislativo 152/2006 questa sostanza non dovrebbe superare il valore di 1 milligrammo per litro;
il bario è una sostanza utilizzata dalle industrie di gas e petrolio per fare fango perforante e può avere effetti tossici sulla salute;
nell’aprile 2004, sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata era apparso il DGR 23 marzo 2004 n.699, “Definizione dello stato conoscitivo dei corpi idrici per la redazione del piano regionale di tutela delle acque”. Nel sopra citato documento, la Giunta regionale della Basilicata approvava una relazione tecnico-scientifica, nella quale in relazione alla qualità delle acque invasate nelle dighe lucane leggiamo quanto segue: “Si evidenzia un diffuso scadimento della qualità, a partire dall’anno 2001, tutte le acque di invaso passano dalla categoria A2 alla A3. Appare quindi utile sottolineare l’opportunità di procedere a indagini più accurate che consentano di evidenziare le cause di tale peggioramento, non solo a fini puramente conoscitivi, ma anche per definire eventuali interventi migliorativi.”
nel novembre 2008, la Procura della Repubblica di Potenza ha sequestrato la sorgente “Acqua dell’Abete”, tributaria dell’invaso della Camastra. La sorgente è ubicata a valle del Pozzo petrolifero Cerro Falcone 2 in agro di Calvello.
nel maggio 2009, il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato un inquinamento in atto della diga di Montecotugno. Sulla vicenda il quotidiano Notiziario Italiano ha scritto: “Hanno accertato che nella diga di Montecotugno era presente un evidente stato di inquinamento provocato dal versamento diretto di acque reflue provenienti dal depuratore consortile di Senise”.
si chiede di sapere
se non ritengano i Ministri di avviare un’analisi ad ampio spettro perché quelle fatte in via privata, dato l’elevato costo, non possono essere complete;
se non ritengano di affidare tali analisi a laboratori diversi dall’Arpab;
quali provvedimenti intenda adottare per chiarire le ragioni della divergenza tra le analisi fatte privatamente e quelle dell’Arpab;
quali esiti hanno sortito le indagini sopra riportate.
Elisabetta Zamparutti
Approfondimenti
Lucania
Bolognetti
| inviato da Maurizio Bolognetti il 11/2/2010 alle 13:1 | |
10 febbraio 2010
Rassegna stampa, 6-7 Febbraio 2010
Riforma elettorale: Cinque anni non sono bastati
(Il Quotidiano della Basilicata, 6 Febbario 2010)
Difficolta nella raccolta firme. "Rinviare le elezioni"
(Nuova del Sud, 6 Febbraio 2010)
Centrali: Nessuno le vuole
(Gazzetta del Mezzogiorno, 7 Febbraio 2010)
Regionali
Bolognetti
| inviato da Maurizio Bolognetti il 10/2/2010 alle 15:40 | |
6 febbraio 2010
AdnKronos, 5 Febbraio 2010
Regionali: Radicali, bene rinvio applicazione nuova legge elettorale Basilicata
(Adnkronos, 5 febbraio 2010)

5 febbraio 2010
Elezioni regionali e Lista Bonino - Pannella: intervista a Maurizio Bolognetti sulla raccolta firme in Basilicata
| inviato da Maurizio Bolognetti il 5/2/2010 alle 19:35 | |
5 febbraio 2010
Basilicata/Regionali: Mollica chi era costui?
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella
Mollica, un cognome che è tutto un programma. Francesco Mollica è l’incarnazione di una politica fatta di trasformismi e salti della quaglia. Mollica è la partitocrazia ed è anche uno dei tanti abituati a cadere sempre in piedi e a galleggiare nel mare melmoso della politica lucana. Francesco Mollica è un ex Verde, già assessore regionale del Sole che Ride, che dopo la sua gestione ha mutato la ragione sociale in “Sole che Piange”. Francesco Mollica, funzionario della prefettura, eletto per la prima volta in Consiglio regionale dopo un conta e riconta che lo vide contrapposto ad un collega di partito, già esponente della Federazione di Centro e poi del MPA, e poi ancora della Federazione di centro, critica lo scarso coraggio manifestato dal Consiglio regionale, che ha inteso, con saggezza indotta dalla decisione del Consiglio dei Ministri, decisione sollecitata dai Radicali, ritirare l’incostituzionale riforma della legge elettorale, approvata in aperto disprezzo di quelle che sono le indicazioni del Consiglio d’Europa in materia. L’ottimo Mollicone arriva ad usare la parola partitocrazia, ed è come se Adolfo Hitler parlasse di democrazia. Il Mollicone trasformista, ovviamente, non riesce nemmeno a cogliere le sacrosante questioni di legalità poste dall’on. Rita Bernardini nell’interrogazione rivolta al Governo. Cosa volete che importi a Francesco Mollica da Venosa del rispetto delle leggi e delle regole?! Parla di mercato delle vacche il mollicone, lui che piazzò un suo fido scudiero alla Provincia quale assessore. Lo scudiero, gioverà rammentarlo, nemmeno era stato eletto. L’ex Verde Mollica oggi farebbe bene ad occuparsi delle materie nelle quali è decisamente più ferrato, che so, i rimborsi dovuti ai Consiglieri regionali per esempio. Lasci stare consigliere, non si cimenti nella parte dell’oppositore: è un ruolo questo che lei recita davvero male.
5 febbraio 2010
Rassegna stampa, 5 Febbraio 2010
Duro l'attacco dei Radicali: "Metastasi antidemocratica"
(Il Quotidiano della Basilicata, 5 Febbraio 2010)
Listino, una carnevalata anticipata
(Nuova del Sud, 5 Febbraio 2010)

Bolognetti
Staderini
| inviato da Maurizio Bolognetti il 5/2/2010 alle 19:27 | |
5 febbraio 2010
Basilicata/Regionali, Bolognetti: Forse sarò un Boy Scout, ma sono felice di esserlo
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella.
Parafrasando una delle frasi più famose della storia del cinema, quella pronunciata da James Stewart, alias Jefferson Smith, nel capolavoro di Frank Capra “Mr Smith va a Washington”, si potrebbe dire a coloro che in queste settimane hanno discusso della legge elettorale lucana: “Nessuna democrazia può essere degna di questo nome se non c’è il rispetto della legge, dello stato di Diritto, del dettato costituzionale, delle regole che dovrebbero presiedere al regolare svolgimento della fase di formazione delle liste elettorali.” In uno stato di diritto, il momento della presentazione delle candidature è il momento costitutivo della procedura elettorale e del formarsi dei poteri istituzionali. Come sia stata gestita, e come è gestita, questa importante fase dal ceto oligarchico partitocratico che governa la Lucania, è sotto gli occhi di tutti. Prima, lor signori, hanno approvato all’unanimità, il 14 gennaio, una nuova legge elettorale, tentando di spacciare un provvedimento figlio delle dilanianti faide partitocratiche, per una grande riforma. Poi, dopo aver approvato la legge, non rispettando il dettato costituzionale si sono guardati bene dal fornire chiarimenti sulla modulistica utile alla raccolta delle firme e informazioni che aiutassero ad interpretare la nuova legge.
Viene da sorridere a leggere le dichiarazioni di illustri esponenti del centrodestra lucano, i quali prima hanno votato la legge in Consiglio e adesso si affrettano a prendere le distanze.
Viene da piangere a leggere le dichiarazioni del compagno/camerata Folino, il quale non ha ancora capito le ragioni che ci hanno portato a chiedere l’intervento del Governo e a valutare una richiesta di rinvio delle elezioni regionali in terra di Basilicata.
L’arroganza delle cosche partitocratiche questa volta ha davvero superato tutti i limiti. Hanno avuto cinque anni per modificare la legge e lo hanno fatto a poche settimane dal deposito delle liste, magari per evitare che una famosa gemella di una altrettanto famosa e formosa senatrice del Pd potesse rivendicare, in nome di cotanta parentela, un posto nel listino o per fottere quelli dell’UDC, che schieratisi con il centrosinistra rivendicavano un posto al sole. Perché questi, e non altri, sono stati i motivi che hanno indotto il regime lucano a modificare la legge. Nessun anelito riformatore! Del resto, si son guardati bene dall’abrogare quell’autentica schifezza che si chiama voto disgiunto. Spiace verificare che pure uomini di legge non abbiamo saputo, in queste ore, cogliere la gravità della situazione, subordinando il rispetto delle leggi e della legalità costituzionale all’interesse di bottega.
Il Consiglio d’Europa, gioverà ripeterlo, indica in quello dell’anno il termine ultimo per il cambiamento delle leggi elettorali, e questo per evitare che il diritto elettorale diventi uno strumento che chi ha il potere manipoli a suo favore a danno della sovranità popolare.
Il buon Folino dovrebbe spiegare al sottoscritto e a tutti i cittadini lucani perché il 4 febbraio la Giunta regionale di Basilicata non era ancora in grado di fornire la modulistica collegata alla nuova legge elettorale e un’interpretazione della stessa. Per giorni, a partire dal 15 gennaio, abbiamo chiesto informazioni e la pubblicazione della legge; per giorni non abbiamo ricevuto risposta.
Con ineffabile faccia di bronzo, dagli uffici della Giunta, il 4 febbraio, sono arrivati ad affermare che non erano in grado di fornire spiegazioni, perché in attesa delle decisioni del Consiglio dei Ministri. Roba da repubblica delle banane, anzi roba da regime sovietico.
Non basta. Sempre il 4 febbraio, e questo dopo aver invocato inutilmente l’intervento del Prefetto a tutela della legalità, abbiamo chiamato l’ufficio elettorale della Prefettura. Come è andata? Dei tre funzionari preposti, chi ha risposto al telefono non sapeva niente: il dottor Giancarlo Spagnoletta era a letto con la febbre e il capo dell’ufficio, il dottor Francesco Mauceri, era impegnato nella veste di Commissario del Comune di Filiano.
Stato di diritto questo? Democrazia questa? No, solo uno sconcertante capitolo della “Peste Italiana”, in una regione che di quella Peste assurge a simbolo.
Forse sarò un Boy Scout come il signor Smith, ma francamente sono contento di esserlo.
5 febbraio 2010
Rassegna stampa, 4 Febbraio 2010
Sciopero della fame di Rita Bernardini sulla legge elettorale lucana
(Il Quotidiano della Basilicata, 4 Febbraio 2010)
Sei per una presidenza
(Gazzetta del Mezzogiorno, 4 febbraio 2010)
Listino, il giorno della verità
(Nuova del Sud, 4 Febbraio 2010)
Radicali, sciopero della fame per la legge elettorale
(Nuova del Sud, 4 Febbraio 2010)
Regionali/Radicali: In Basilicata elezioni ormai impossibili
(Apcom, 4 Febbraio 2010)
Basilicata/regionali: in Basilicata elezioni ormai impossibili
(Adnkronos, 4 febbraio 2010)

4 febbraio 2010
Basilicata. Staderini e Bolognetti: non escludiamo una richiesta di rinvio delle elezioni.
Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, e Maurizio Bolognetti, candidato della Lista Bonino-Pannella a Governatore della Basilicata
Roma, 4 febbraio 2010
Il Consiglio dei Ministri ha accolto oggi, ricorrendo alla Corte costituzionale contro la legge elettorale approvata il 14 gennaio dalla Regione Basilicata, la denuncia di noi Radicali, che avevamo subito rilevato l’incostituzionalità del provvedimento, anche attraverso l’interrogazione parlamentare presentata da Rita Bernardini e rafforzata dalla sua iniziativa nonviolenta.
C’è una frase che nessuno riesce a pronunciare in Italia: Stato di diritto. Nessuno tranne noi della Lista Bonino-Pannella, ovviamente. Quanto accaduto in Basilicata è la punta dell’iceberg della metastasi partitocratica ed antidemocratica che oramai travolge istituzioni e regole in tutto il Paese. Praticamente in tutte le Regioni, infatti, è impossibile raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle candidature, a causa di uno Stato che di fatto nega il servizio pubblico di autenticazione.
In Basilicata, a pochi giorni dal deposito delle liste, non sappiamo con quale legge elettorale si voterà, né su quali moduli raccogliere le firme. Anche per questo, nelle prossime ore valuteremo quali atti porre in essere per assicurare ai cittadini l’effettivo esercizio dei loro diritti politici ed il rispetto dell’art 49 della Costituzione, non escludendo una formale richiesta di rinvio delle elezioni.
| inviato da Maurizio Bolognetti il 4/2/2010 alle 19:57 | |
4 febbraio 2010
Il Satyagraha Radicale: Rita Bernardini in sciopero della fame anche per ottenere risposte sull'incredibile vicenda della legge elettorale lucana
da radicali.it, 3 Febbraio 2010
“Noi stiamo lottando. Non possiamo sparare perché non siamo violenti e quindi spariamo amore, dialogo e lotta di questo genere e gandhiana perché è in corso l’ennesimo crimine di Stato, di partitocrazia e di regime” (Marco Pannella – Sete di verità)
Di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la lista Bonino-Pannella
Viaggiando nel cyberspazio, può capitare di leggere la descrizione che Wikipedia dedica alla parola Satyagraha. Con il termine Satyhagraha - c’è scritto sulla “Libera enciclopedia” - si indica il tipo di lotta nonviolenta praticata da Gandhi, Martin Luther King e Marco Pannella. La parola Satyagraha sta a significare “fermezza nella verità”. Viaggiando in rete, può capitare di leggere di una deputata radicale, Rita Bernardini, che rivolge la sua attenzione al Presidente della Camera, annunciando gli obiettivi del suo Satyagraha. Di certo a qualcuno potrà apparire lunare, ma la Radicale Bernardini scrive:“Egregio Presidente della Camera dei Deputati, dalla giornata di ieri mi sono unita al Satyagraha di Marco Pannella con 9 obiettivi che riguardano punti precisi di mancato rispetto delle regole che mina la credibilità dello Stato di diritto nel nostro paese. Il mio Satyagraha assumerà per ora la forma dello sciopero della fame.”
Che impunita la Rita, in questo paese, in cui la parola democrazia è stata svuotata di contento, parla di rispetto delle regole, di stato di diritto, usa il suo corpo per dialogare con le istituzioni in cerca d’ascolto e nutrita dalla forza del Satyagraha radicale.
Tra gli obiettivi della deputata Radicale quello di poter accedere alla lista dei fornitori e dei consulenti della Camera dei Deputati. Insomma, Rita vuol far vivere l’einaudiano diritto a conoscere per deliberare, nella ferma convinzione che dati per troppo tempo negati alla conoscenza dei cittadini e degli stessi deputati debbano essere resi pubblici per favorire un controllo diffuso.
C’è in questo nostro paese un reiterato attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani, che vive anche di provvedimenti quale quello assunto il 14 gennaio dal Consiglio regionale della Basilicata, che, senza modificare lo Statuto e a poche settimane dal voto, ha cambiato la legge elettorale. Pochi minuti fa, la deputata Radicale Rita Bernardini mi ha comunicato che agli obiettivi già elencati del suo Satyagraha se ne aggiunge un decimo: ottenere sulla questione della legge elettorale lucana una risposta da parte dei soggetti istituzionali interrogati.
Intanto, va sottolineato che l’iniziativa di Rita Bernardini ha raggiunto un primo importante risultato, anche grazie alla capacità di ascolto del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Finalmente, dopo decenni, la Camera renderà noto l’elenco dei fornitori, un risultato che da un significato alla parola trasparenza e che si inserisce nel solco della proposta radicale finalizzata ad ottenere un’anagrafe pubblica delle attività degli eletti e dei nominati.
| inviato da Maurizio Bolognetti il 4/2/2010 alle 19:53 | |
4 febbraio 2010
Tgr Basilicata, 2 Febbraio 2010(Conferenza stampa Bolognetti)
4 febbraio 2010
Basilicata: presentazione dei risultati emersi dalle analisi commissionate sulle acque degli invasi della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno
4 febbraio 2010
Basilicata, Rassegna Stampa, 3 febbraio
Rassegna stampa sulle iniziative della Lista Bonino-Pannella
Bolognetti
Lucania
| inviato da Maurizio Bolognetti il 4/2/2010 alle 19:23 | |
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